Leonardo Manera
La comicità è protagonista dell’evento in programma Giovedì 12 Novembre, con lo spettacolo fuori abbonamento, Corto Circuito – L’inquieto vivere dell’uomo moderno di e con Leonardo Manera, impegnato in una satira lucida e irresistibile sull’uomo contemporaneo, alle prese con le contraddizioni, le mode e i paradossi che caratterizzano la società di oggi.
Viviamo in un tempo dominato da continui cortocircuiti: da un lato l’attenzione per un’alimentazione sana, dall’altro la continua tentazione del cibo spazzatura; si celebra la body positivity, mentre i modelli estetici proposti dai media e dai social continuano a inseguire una perfezione spesso irraggiungibile; nelle relazioni a due la scelta ricade su relazioni stabili o modelli di vita e di affettività più fluide. È il “caos degli opposti”, una realtà in cui orientarsi è sempre più difficile e nella quale ogni scelta sembra smentire quella precedente.
Da questa osservazione della quotidianità prende forma uno spettacolo che alterna monologhi e personaggi, comicità e riflessione. Con il suo stile ironico e pungente, Leonardo Manera mette in scena le fragilità dell’uomo moderno, accompagnato dalla voce di un immaginario “dio laico” della contemporaneità che lo induce continuamente in tentazione. Il risultato è una satira capace di divertire e, allo stesso tempo, di interrogare il pubblico sulle piccole e grandi incoerenze del nostro tempo.
Comico, attore e autore tra i più apprezzati del panorama italiano, Leonardo Manera è da anni uno dei protagonisti della comicità nazionale. Nel corso della sua carriera ha partecipato a trasmissioni che hanno segnato la storia della televisione italiana, tra cui Ciro, Quelli che il calcio, Maurizio Costanzo Show, Paperissima Sprint, Colorado e soprattutto Zelig, programma che lo ha consacrato al grande pubblico grazie ai suoi personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Parallelamente alla televisione, Manera ha sviluppato un importante percorso teatrale come autore e interprete di spettacoli nei quali la comicità diventa strumento di osservazione della realtà e delle sue trasformazioni. Da Aspetto e spero a Costole, da Notti amare a Candido, fino a Italian Beauty e Il primo amore, il suo teatro ha sempre intrecciato leggerezza e riflessione. Con Corto circuito prosegue questo percorso, offrendo uno spettacolo che, dietro la risata, restituisce il ritratto ironico e sorprendentemente fedele della società in cui viviamo.

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